tendinite e tendinosiLe lesioni tendino-muscolari rappresentano un’importante problematica che può interessare sia gli atleti professionisti che le persone che praticano attività fisica in modo amatoriale ma anche lavoratori che sono costretti a movimenti ripetitivi. Fra le condizioni più comuni vi sono la tendinite e la tendinosi, entrambe caratterizzate da un coinvolgimento dei tendini e dei muscoli, ma differiscono per alcuni aspetti chiave.

Tendinite: un’infiammazione acuta
La tendinite è una condizione caratterizzata da un’infiammazione acuta del tendine, spesso causata da traumi, microtraumi ripetuti o da uno sforzo eccessivo. Si può manifestare con dolore localizzato, calore, edema limitando i movimenti della zona interessata. Le aree più colpite includono il tendine di Achille, il quadricipite femorale e la cuffia dei rotatori, il capo lungo de bicipite brachiale.

Il trattamento della tendinite prevede inizialmente il riposo, l’applicazione di impacchi freddi per ridurre l’infiammazione e il dolore, e l’utilizzo di taping, tutori per supportare il tendine durante la guarigione. La fisioterapia svolge un ruolo fondamentale nel recupero, con tecniche di chinesiterapia per ripristinare la funzionalità tendino-muscolare e l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali come tecar, laser e tens per ridurre la sintomatologia che ne deriva.

L’osteopatia può integrare il trattamento attraverso manipolazioni mirate a migliorare la mobilità delle articolazioni coinvolte e a ridurre le tensioni muscolari che possono aggravare la condizione.

Tendinosi: una degenerazione cronica
La tendinosi, invece, è una condizione caratterizzata da una degenerazione cronica del tessuto tendineo, spesso causata da un’incuranza della tendinite. Si presenta con dolore persistente, rigidità e una sensazione di indolenzimento nella zona interessata. Le stesse aree coinvolte nella tendinite possono essere colpite anche dalla tendinosi.

Il trattamento della tendinosi richiede una strategia più mirata e prolungata nel tempo. Oltre al riposo è fondamentale lavorare attraverso esercizi specifici per rieducare il tendine e migliorare la sua resistenza. Anche in questo caso, la fisioterapia gioca un ruolo cruciale nel recupero, con l’ausilio di tecniche manuali e apparecchiature elettromedicali per ridurre i sintomi e favorire la guarigione

L’osteopatia può intervenire per migliorare l’equilibrio biomeccanico del corpo, riducendo le tensioni muscolari e migliorando la sinergica funzionale.

Conclusioni
In conclusione, sebbene tendinite e tendinosi condividano alcuni sintomi e trattamenti, è importante distinguere tra le due condizioni per un corretto approccio terapeutico. La collaborazione tra fisioterapisti e osteopati può garantire un recupero efficace e duraturo, restituendo al paziente una buona funzionalità tendino-muscolare.

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