Con un approccio visivo della persona in esame si può già notare l’atteggiamento posturale.
Avvalendosi poi di uno strumento (ANALIZZATORE POSTURALE) si osservano dei punti di repere corporei; con una linea verticale (verticale di Barrè) vengono evidenziati eventuali sedi disfunzionali posturali spesso responsabili di disagi, dolori che si possono manifestare anche a distanza in altri distretti del corpo.
1 – COLONNA NEUTRA
cioè con curve vertebrali anatomicamente normali
2 – COLONNA STATICA
cioè con assenza o quasi di curve vertebrali
3 – COLONNA DINAMICA
cioè con curve vertebrali più accentuate
Nella valutazione si possono notare due tipologie statico-posturali:
1 – di STATICA NEUTRA
2 – di STATICA ANTERIORE
3 – di STATICA POSTERIORE
In aggiunta si rileva se nella statica anteriore o posteriore sul piano frontale vi sono curvature della colonna vertebrale che possono anche manifestarsi con componente rotatoria dei metameri (scoliosi/rotoscoliosi).
Occhi, orecchie, articolazione temporo-mandibolare, piedi, cute sono recettori importanti per la stabilità posturale.
Nella valutazione si possono notare due tipologie statico-posturali:
1 – di STATICA NEUTRA
2 – di STATICA ANTERIORE
3 – di STATICA POSTERIORE
In aggiunta si rileva se nella statica anteriore o posteriore sul piano frontale vi sono curvature della colonna vertebrale che possono anche manifestarsi con componente rotatoria dei metameri (scoliosi/rotoscoliosi).
Occhi, orecchie, articolazione temporo-mandibolare, piedi, cute sono recettori importanti per la stabilità posturale.