disfunzione temporo-mandibolareLa disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare quale incoerenza dento-scheletrica, es. nei casi in cui la mandibola presenta una conformazione più allungata (protusione mandibolare) o più accorciata (retrusione mandibolare) rispetto alla mascella, si verifica un’incoerenza dento-scheletrica. Queste due anomalie anatomiche possono dare origine a compensi che spesso si trasferiscono sulla colonna vertebrale alterando le normali curve fisiologiche definite con il nome di lordosi e cifosi.
Ne consegue un’alterazione della statica (soggetto in piedi d fermo) e quindi di tutta la postura.

Di solito se una persona è affetta da protusione mandibolare, per un compenso del proprio equilibrio, tenderà ad assumere un atteggiamento con una statica più posteriore e la conseguenza sarà la riduzione se non l’annullamento delle curve vertebrali (ipolordosi e ipocifosi); se invece il soggetto è affetto da retrusione della mandibola potrebbe verificarsi un atteggiamento statico (soggetto in piedi da fermo) in anteriorità e quindi una maggiore accentuazione delle curve vertebrali (iperlordosi e ipercifosi).

Semplificando si può dire che vi sono tre tipi di morfologie vertebrali:
– colonna neutra (quando le curve sono normali)
– colonna statica (quando vi è un appiattimento delle curve)
– colonna dinamica (quando vi è un’accentuazione delle curve)

Le anomalie descritte possono provocare sia a livello occlusale (della masticazione) che strutturale (apparato muscolo-scheletrico) disagi, miotensioni (muscoli tesi), algie articolari vertebrali (mal di schiena), ecc.

Consultare un medico specialista, un fisioterapista, un osteopata potrebbe essere d’aiuto nelle varie problematiche sopracitate.

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