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Risposte alle Domande più Frequenti dei Pazienti

L’Osteopatia è una medicina manuale olistica che considera l’uomo come unità di funzione tra corpo, mente e spirito. Il termine “Osteopatia” deriva da osteo (osso) e patia (sofferenza). Questa medicina è stata fondata nel 1874 dal dott. Andrew Taylor Still e la prima scuola è stata aperta dallo stesso Still negli Stati Uniti a Kirksville nel Missouri.
Nel 1917 un allievo del dott. Still, John Martin Littlejohn, ha portato l’Osteopatia in Europa aprendo a Londra la prima scuola (British School of Osteopathy).

Consiste in una valutazione, un’interpretazione, un trattamento; tutto ciò è esclusivamente manuale senza uso di farmaci. Nel severo percorso di studi i futuri osteopati esercitano con specifiche tecniche le proprie mani per acquisire sensibilità palpatoria, e con studi di anatomia umana riescono a riconoscere il punto che conduce alla disfunzione.

Chi accusa disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, chi ha disfunzioni dell’apparato viscerale e in generale tutti coloro che credono nella capacità del proprio corpo di ritrovare l’equilibrio perduto lavorando su se stessi attraverso l’Osteopatia.

Non esistono terapie il cui successo si riscontra nel 100% dei casi trattati; tuttavia l’Osteopatia ottiene un’alta percentuale di successi. L’Osteopatia non è comunque una panacea.

Ciò dipenderà e dal tipo di disfunzione e dal fatto che il problema sia presente da breve o lungo tempo. Alcune volte si può avere una risoluzione, altre volte uno stato di confort o comunque un’attenuazione del sintomo.

Il primo incontro dura circa un’ora, le successive sedute circa 20-30 minuti.

Non si può quantificare per tutti il numero di incontri. A volte anche una seduta può essere sufficiente, in altri casi il numero varia.

L’osteopata valutando il soggetto è in grado di rilevare attraverso l’osservazione, la palpazione e i test, i vari compensi o scompensi disfunzionali per poi comprendere l’eventuale causa e formulare un’opinione. Tuttavia se si è in possesso di materiale radiografico, diagnostico, referti, ecc. è consigliabile averli con sé.

Se ciò si verificasse l’osteopata rimanderà il paziente al suo medico di riferimento o consiglierà di rivolgersi ad uno specialista.

E’ sufficiente non fissare altri incontri, non esiste nessun obbligo in merito.

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